La pompa di calore
Cos'è una pompa di calore ? Come funziona ?
A cosa serve ? E' conveniente ?

(fonte tratta da ENEA - Dipartimento Energia)

Indice
Che cosa è la pompa di calore Il pozzo caldo Scelta della pompa di calore
Come è fatta e come funziona Le diverse pompe di calore Dimensionamento
Efficienza della pompa di calore Applicazioni della pompa di calore Installazione della pompa di calore
Sorgente fredda Le diverse taglie della pompa di calore Manutenzione
  Valutazioni economiche

CHE COS'E LA POMPA DI CALORE.

La pompa di calore è una macchina in grado di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa ad un altro a temperatura più alta. Essa opera con lo stesso principio del frigorifero e del Condizionatore d'aria.

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COME E' FATTA E COME FUNZIONA.

La pompa di calore è costituita da un circuito chiuso, percorso da uno speciale fluido (frigorigeno) che, a seconda delle condizioni di temperatura e di pressione in cui si trova, assume lo stato di liquido o di vapore.

II circuito chiuso è costituito da:

  • un compressore
  • un condensatore
  • una valvola di espansione
  • un evaporatore

Il condensatore e l'evaporatore sono costituiti da scambiatori di calore, cioè tubi posti a contatto con un fluido di servizio (che può essere acqua o aria) nei quali scorre il fluido frigorigeno. Quest'ultimo cede calore all'aria o acqua nel condensatore e - nel passaggio di stato da gassoso a liquido del fluido viene ceduto calore: latente o di condensazione - lo sottrae nell'evaporatore - nel passaggio di stato da liquido a gassoso viene sottratto calore: calore di evaporazione -.

I componenti del circuito possono essere sia raggruppati in un unico blocco, sia divisi in due parti (sistemi "SPLIT") raccordate dai tubi nei quali circola il fluido frigorigeno. Nel funzionamento il fluido frigorigeno, all'intemo del circuito, subisce le seguenti trasformazioni:

  • Compressione: il fluido frigorigeno allo stato gassoso e a bassa pressione, proveniente dall'evaporatore, viene portato ad alta pressione e di conseguenza a maggiore temperatura ;inoltre nella compressione assorbe ulteriore quantità di calore dal lavoro del compressore.

  • Condensazione: il fluido frigorigeno, attraversando il condensatore, passa dallo stato gassoso a quello liquido cedendo calore all'interno (aria o acqua).

  • Espansione: passando attraverso la valvola di espansione il fluido frigorigeno viene portato a pressioni minori e di conseguenza a temperature più basse.

  • Evaporazione: il fluido frigorigeno, attraversando l'evaporatore, assorbe calore dall'esterno ed evapora completamente.

L'insieme di queste trasformazioni costituisce il ciclo della pompa di calore: utilizzando l'energia del compressore il fluido frigorigeno nell' evaporatore, assorbe calore dal mezzo circostante e, tramite il condensatore, lo cede al mezzo da riscaldare.

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EFFICIENZA DELLA POMPA DI CALORE.

Nel corso del suo funzionamento, la pompa di calore:

  • consuma energia elettrica nel compressore
  • assorbe calore nell'evaporatore, dal mezzo circostante, che può essere aria o acqua
  • cede calore al mezzo da riscaldare nelcondensatore (aria o acqua).

Il vantaggio nell'uso della pompa di calore deriva dalla sua capacità di fornire piü energia (calore) di quella elettrica impiegata per il suo funzionamento in quanto estrae calore dall'ambiente esterno (aria-acqua).

L'efficienza di una pompa di calore è misurata dal coefficiente di prestazione "C.O.P." che è il rapporto tra energia fornita (calore ceduto al mezzo da riscaldare) ed energia elettrica consumata.

Il C.O.P. è variabile a seconda del tipo di pompa di calore e delle condizioni di funzionamento ed ha, in genere, valori prossimi a 3.

Questo vuol dire che per 1 kWh di energia elettrica consumato, fomirà 3 kWh (2580 kcal) di calore al mezzo da riscaldare.

Il C.O.P. sara tanto maggiore quanto più bassa è la temperatura a cui il calore viene ceduto (nel condensatore) e quanto più alta quella della sorgente da cui viene assorbito (nell'evaporatore).

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SORGENTE FREDDA.

Il mezzo esterno da cui si estrae calore è detto sorgente fredda. Nella pompa di calore il fluido frigorigeno assorbe calore dalla sorgente fredda tramite l'evaporatore - il calore normalmente si trasferisce sempre dal corpo a temperatura maggiore a quello a temperatura minore, pertanto anche in un ambiente a 0°C si sottrae calore se il fluido è portato a temperatura più basse (ad esempio -10° C) -.

Le principali sorgenti fredde sono:

  • l'aria: esterna al locale dove è installata la pompa di calore oppure estratta dal locale dove è installata la pompa di calore
  • l'acqua: di falda, di flume, di lago quando questa è presente in prossimità dei locali da riscaldare e a ridotta profondità.

Altre sorgenti possono essere costituite da:

  • acqua accumulata in serbatoi e riscaldata dalla radiazione solare
  • terreno, nel quale vengono inserite le tubazioni relative all'evaporatore.

IL POZZO.

L'aria o l'acqua da riscaldare sono detti pozzo caldo.

Nel condensatore il fluido frigorigeno cede al pozzo caldo sia il calore prelevato dalla sorgente fredda che l'energia fornita dal compressore.

Il calore può essere ceduto all'ambiente attraverso:

  • ventilconvettori, costituiti da armadietti nei quali l'aria viene fatta circolare sopra corpi scaldanti;
  • serpentine inserite nel pavimento, nelle quali circola acqua calda;
  • canalizzazioni, che trasferiscono direttamente il calore prodotto dalla pompa di calore ai diversi locali.

LE DIVERSE POMPE DI CALORE.

Le pompe di calore si distinguono in base alla sorgente fredda e al pozzo caldo che utilizzano. Possono quindi essere del tipo (supponendo di cedere ad un pozzo caldo costituito dall'aria):

aria - aria

  • L'aria come sorgente fredda ha il vantaggio di essere disponibile ovunque; tuttavia la potenza resa dalla pompa di calore diminuisce con la temperatura della sorgente. Nel caso si utilizzi l'aria esterna, è necessario (intorno a 0°C), un sistema di sbrinamento che comporta un ulteriore consumo di energia. Diverso e più vantaggioso, è l'impiego come sorgente fredda dell'aria interna viziata (aria estratta) che deve essere comunque rinnovata.

acqua- aria

  • L'acqua come sorgente fredda garantisce le prestazioni della pompa di calore senza risentire delle condizioni climatiche esterne; tuttavia richiede un costo addizionale dovuto al sistema di adduzione.

terreno - aria

  • Il terreno, come sorgente fredda ha il vantaggio di subire minori sbalzi di temperatura rispetto all'aria. Le tubazioni orizzontali vanno interrate ad una profondità minima da 1 a 1,5 metri per non risentire troppo delle variazioni di temperatura dell'aria estema e mantenere i benefici effetti dell'insolazione. E' necessaria una estensione di terreno da 2 a 3 volte superiore alla superficie dei locali da riscaldare. Si tratta quindi di una soluzione costosa, sia per il terreno necessario che per la complessità dell'impianto.

APPLICAZIONI DELLA POMPA DI CALORE.

Le possibili applicazioni della pompa di calore sono:

CLIMATIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI.

E' ormai attuale l'applicazione della pompa di calore per la climatizzazione degli ambienti nel settore residenziale e nel terziario (esercizi commerciali di medie dimensioni; parrucchieri; cucine di ristoranti; studi professionali), in alternativa ai sistemi convenzionali composti da refrigeratore più caldaia. La stessa macchina infatti, mediante una semplice valvola, è in grado di scambiare tra loro le funzioni dell'evaporatore e del condensatore, fomendo così calore in inverno e freddo in estate (tipo reversibile).

Diverse sono le applicazioni della pompa di calore nei settori terziario e industriale, ad esempio: La climatizzazione delle piscine, l'essiccazione e processi tecnologici a bassa temperatura nell'industria agro-alimentare, ecc.

RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI E DELL'ACQUA SANITARIA.

La pompa di calore può essere utilizzata anche per la sola produzione di calore per il riscalda mento degli ambienti e dell'acqua sanitaria. In questi casi vanno attentamente valutati gli aspetti economici rispetto ai sistemi tradizionali quali caldaie e scaldabagni elettrici o a gas.

Per il riscaldamento degli ambienti gli impianti possono essere di tipo:

  • Monovalente
  • Bivalente

Si utilizza la configurazione monovalente quando la pompa di calore è in grado di coprire interamente il fabbisogno termico necessario al riscaldamento degli ambienti. Se la pompa di calore usa come sorgente l'aria esterna, tale configurazione è adottabile nelle zone climatiche dove la temperatura esterna scende raramente sotto agli 0° C.

In caso contrario si deve realizzare un sistema bivalente, costituito dalla pompa di calore e da un sistema di riscaldamento ausiliario, cioè una caldaia tradizionale che copra il fabbisogno termico quando la temperatura dell' aria scende solo al di sotto di 0° C.

Per il riscaldamento dell'acqua sanitaria occorrono serbatoi di accumulo più grandi di quelli impiegati nei normali scaldacqua in quanto la temperatura dell'acqua prodotta non supera i 50° C.

La legge prevede comunque limiti alla temperatura dell'acqua, di solito inferiore a 50° C.

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LE DIVERSE TAGLIE DELLA POMPA DI CALORE.

Attualmente, per la climatizzazione degli ambienti, sono in commercio diversi tipi di pompa di calore così classificabili:

PICCOLA POTENZA.

(fino a circa 2 kW) adatte a monolocali, utilizzabili anche per il riscaldamento dell'acqua sanitaria. Possono essere:

  • Monoblocco. Tutti i componenti sono raggruppati insieme
  • Split. L'impianto e composto da:
  • Unità Esterna, costituita dal compressore e da uno scambiatore di calore che ha la funzione di evaporatore o condensatore.

  • Unità Interna, costituita da un armadietto dal quale viene immessa nell'ambiente aria calda o fresca, a seconda dei casi. il siste ma così composto permette di installare le parti più rumorose dell'impianto in una zo na esterna all'ambiente da climatizzare.

MEDIA POTENZA.

(da 10 a 20 kW) adatte a servire più locali, possono essere:

  • Monoblocco. Tutti i componenti sono rag gruppati insieme
  • Multisplit. L'impianto è composto da:

    Unità Esterna, costituita dal compressore e da uno scambiatore di calore, che ha la funzione di evaporatore o condensatore.

  • Unità Interne, costituite da più armadietti, regolati singolarmente, dai quali viene immessa negli ambienti aria calda o fresca, a seconda dei casi. Il sistema così composto permette di installare le parti più rumorose dell'impianto in una zona esterna all'ambiente da climatizzare.

GRANDE POTENZA.

(oltre 20 kW), per più appartamenti, per uffici e per esercizi commerciali. Questi impianti, più complessi, vanno progettati da specialisti.

Essi sono composti da:

  • Unità Motocondensanti Esterne: che producono l'acqua calda e l'acqua refrigerata.

  • Ventilconvettori o Fan-Coils: mobiletti interni, che immettono negli ambienti aria calda d'inverno o aria fresca d'estate e provvedono a mantenere una temperatura di comfort anche nelle stagioni intermedie.

SCELTA DELLA POMPA DI CALORE.

Nella scelta della pompa di calore occorre considerare:

- le caratteristiche climatiche del luogo dove viene installata

- le caratteristiche tipologiche dell'edificio e le condizioni di impiego.

CARATTERISTICHE CLIMATICHE.

Le caratteristiche climatiche hanno importanza soprattutto qualora la sorgente fredda sia l'aria esterna; si può infatti avere, durante il periodo invernale, la formazione di brina sull'evaporatore, con conseguente cattivo scambio termico.

Per ovviare a questo inconveniente la pompa di calore è dotata di un dispositivo di sbrinamento (ad esempio una resistenza elettrica).

Tale problema tuttavia non si presenta se si utilizza, come sorgente fredda,aria estratta o acqua.

Il funzionamento della pompa viene comunque migliorato in presenza di alta umidità relativa esterna, caratteristica tipica delle zone marine.

CARATTERISTICHE TIPOLOGICHE.

Le caratteristiche tipologiche dell'edificio influenzano altresi la scelta del tipo di pompa di calore ad esempio:

in un appartamento vanno valutati gli spazi necessari per l'installazione e l'opportunità di utilizzare sistemi monoblocco o "split";

nelle case monofamiliari la pompa di calore può essere installata in cantina o nel locale caldaia. In questo caso, rumore e condensa legati alla pompa di calore, non danno problemi e la vicinanza di una caldaia tradizionale può renderne possibile l'impiego bivalente;

negli esercizi commerciali quali parrucchieri, cucine di ristoranti, ecc., l'installazione di una pompa di calore ad aria estratta può risultare molto conveniente poichè l'azione di raffreddamento e di deumificazione rende più confortevole l'ambiente di lavoro.

CONDIZIONI DI IMPIEGO.

Anche le condizioni di impiego nei diversi ambienti influenzano la scelta della pompa di calore; ad esempio se l'ambiente è destinato a residenza o ad attività lavorativa sedentaria non rumorosa, e consigliabile la scelta di una pompa di calore del tipo "split".

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DIMENSIONAMENTO.

Il dimensionamento dell'impianto a pompa di calore richiede un'accurata valutazione dei fabbisogni di calore: una valutazione in eccesso, con sovradimensionamento della pompa di calore, comporta un incremento dei costi di impianto e quindi una riduzione dei vantaggi economici che derivano dal suo impiego. E bene perciò che il dimensionamento venga valutato da un tecnico qualificato.

CLIMATIZZAZIONE.

Una pompa di calore a ciclo invertibile ha una capacità di raffrescamento di poco inferiore a quella di riscaldamento, pertanto il dimensionamento dell'impianto di climatizzazione va fatto, in generale, sulle esigenze di raffrescamento.

RISCALDAMENTO DEGLI AMBIENTI.

Il fabbisogno di calore dipende dalla localizzazione geografica dell'utenza: particolare attenzione va posta per le pompe di calore che impiegano l'aria quale sorgente esterna, in quanto il calore erogato diminuisce al diminuire della temperatura di questa. RISCALDAMENTO DELL'ACOUA SANITARIA Il fabbisogno medio giornaliero di acqua calda sanitaria a 45 °C espresso in litri/giorno è uno dei criteri di scelta dello scaldacqua a pompa di calore. Tale fabbisogno è riportato nella seguente tabella:

NUMERO PERSONE
FABBISOGNO MEDIO ACQUA CALDA A 45°C litri/giorno
1 - 2
70 - 140
3 - 5
190 - 270
6 - 8
310 - 370

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INSTALLAZIONE DELLA POMPA DI CALORE.

La pompa di calore è una apparecchiatura che ha raggiunto una buona affidabilità, ma che richiede una corretta installazione ed un minimo di manutenzione per conseguire buone prestazioni nel tempo.

Come per il dimensionamento, anche per l'installazione è comunque opportuno rivolgersi ad installatori specializzati.

Vengono forniti di seguito alcuni consigli pratici, utili all'utente per focalizzare i problemi connessi all'installazione delle apparecchiature:

  • Si può ovviare al rumore prodotto dalla pompa di calore installandola in locali non abitualmente occupati da persone, oppure utilizzando il tipo "split".

  • E' importante prevenire la formazione della condensa utilizzando una adeguata coibentazione delle tubazioni che trasportano fluidi freddi nei tratti interni ai locali.

  • Il funzionamento della pompa di calore è regolato da un termostato sensibile alla temperatura ambiente, con cicli di accensione e spegnimento. Per diminuire il numero di cicli di funzionamento ed allungare la vita della pompa di calore è talora opportuno installare un serbatoio polmone nell'impianto qualora la macchina non ne sia già provvista.

  • E' buona norma prevedere, sulle sezioni di ingresso e di uscita delle canalizzazioni dell'aria, l'impiego di griglie al fine di evitare l'entrata di particelle solide o insetti.

  • E' bene verificare che la temperatura minima di funzionamento della pompa di calore, nella località in cui viene installata, non sia inferiore a quella minima raggiungibile dall'aria esterna. In caso contrario sarà necessario usare una caldaia ad integrazione.

  • E' opportuno prevedere uno scarico della condensa che si forma sull'evaporatore, ad esempio mediante un'apposita vasca o un tubo di scarico.

  • Infine e necessario prevedere un contratto elettrico con un impegno di potenza tale da garantire il funzionamento della pompa di calore prescelta (superiore ai 3 kW generalmente previsti per le utenze domestiche) e fare effettuare il primo avviamento a tecnici competenti nella installazione.

MANUTENZIONE

Alcuni interventi di ordinaria manutenzione sono indispensabili per il buon funzionamento della pompa di calore. Possono essere effettuati direttamente dall'utente ad intervalli regolari di tempo:

  • la pulizia dell'evaporatore e del condensatore
  • la pulizia del filtri
  • la pulizia del tubo di scarico della condensa,

come consigliato dai libretti di istruzioni allegati alla pompa di calore.

E' viceversa necessario rivolgersi ad un tecnico specializzato o all'assistenza, qualora si riscontri un malfunzionamento della macchina.

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VALUTAZIONI.

Un parametro indicativo della convenienza economica di una pompa di calore rispetto ad un sistema tradizionale (caldaia più refrigeratore) è il tempo di ritomo attualizzato (TRA), cioe il tempo necessario perché i risparmi attualizzati, derivanti dai costi di gestione, siano pari al sovracosto iniziale della pompa di calore. In altre parole TRA è uguale al sovracosto dell'investimento diviso il risparmio attualizzato annuo. Per la generalità del casi, si può sostenere che si ha convenienza economica, se si impiega la pompa di calore per la climatizzazione, mentre tale convenienza si riduce notevolmente nelle applicazioni per sola produzione di acqua calda sanitaria e per solo riscaldamento. In quest' ultimo caso, le condizioni piü vantaggiose si ottengono con l'uso di una sorgente fredda diversa dall'aria (acqua o terreno), in quanto la pompa di calore, con questa sorgente, è in grado di coprire da sola il fabbisogno di calore. La tabella che segue relativa alla climatizzazione degli ambienti, si riferisce al confronto tra un impianto a pompa di calore e un impianto costituito da caldaia più refrigeratore.

CLIMATIZZAZIONE DEGLI AMBIENTI.

Le economie conseguibili nella climatizzazione degli ambienti con l'utilizzo della pompa di calore si riferiscono al minor consumo che questa consente, rispetto al sistema convenzionale, (caldaia) nel periodo invernale. I consumi estivi per il raffrescamento ambientale sono uguali sia che venga utilizzata la pompa di calore che il tradizionale condizionatore. Per il solo riscaldamento ambientale, le numerose configurazioni impiantistiche non consentono una sintesi di validità generale come per gli altri casi; tuttavia si può affermare che, ai costi attuali dei combustibili e dell'energia elettrica, il tempo di ritomo è superiore ad otto anni. Nel caso di utilizzo della pompa di calore per il solo riscaldamento dell'acqua calda sanitaria i tempi di ritorno dell'investimento sono superiori a 4 anni.

ZONA
UTENZA*
COSTO SISTEMA**
RISPARMIO ANNUALE
TEMPO DI RITORNO
   
TRADIZ.
CON PDC
CON PDC
ATTUALIZZATO
   
ML
ML
%
ML
ANNI
NORD
PICCOLA
MEDIA
17
54
20
59
21
21
1,4
7,5
2,4
0,7
CENTRO
PICCOLA
MEDIA
17
54
20
59
29
29
1,3
7,1
2,6
0,7
 
PICCOLA
MEDIA
17
54
20
59
37
37
1,1
6,0
3,1
0,9

I calcoli sono stati fatti con le seguenti condizioni:

- pompe di calore ARIA-ACQUA:
- costo energia elettrica 300 lire/kWh;
- costo gas metano 1.000 lire m³ Prezzo indicativo. Il prezzo del metano è variabile da città a città e non può essere assunto univocamente.

Non sono stati evidenziati i costi di impianto, in quanto per essi la differenza tra sistema convenzionale(caldaia + refrigeratore) e sistema pompa di calore è minima.

(*) Le utenze indicate, piccola e media, considerano volumetri pari a 1.800 e 10.000 m³, rispettivamente.
(**) Costi indicativi dei sistemi riferiti al 1994. Non sono inclusi i costi di impianto.

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